Wednesday, April 1, 2009

Vogliamo vedere Gesu

Ma pensa un po che ridere....
Domenica ho inaugurato il nuovo pulpito della cattedrale con un sermone basato sul testo evangelico (Giovanni 12:20-33).
In esso si narra come un gruppo di Greci, trovandosi a Gerusalemme per la Pasqua Ebraica, si rivolgano a Filippo, uno dei dodici con le parole "Vogliamo vedere Gesu".
Tali parole mi hanno ricordato come in molti pulpiti protestanti in giro per il globo si trovi una placca o un'inscrizione con queste parole a ricordare al predicatore/sacerdote come il suo "pubblico" non vada in chiesa per godersi i suoi aneddoti o ammirare i suoi esercizi retorice, bensi per "vedere Gesu".
Alla fine del sermone ho promesso alla mia congregazione che avrei fatto del mio meglio per ricordarmelo e ho messo un bigliettino sul pulpito (in mancanza di meglio).
Qualcuno ha deciso di farne una foto e di postarlo sul suo blog...

Tuesday, January 27, 2009

Non ho voce in capitolo

Che buffo, mi sono appena resa conto del profondo significato dell'espressione idiomatica "non ho voce in capitolo".
Secondo Wikipedia:

Si indica come Capitolo o collegio di Canonici di una Cattedrale o di una Collegiata un gruppo di sacerdoti istituito dalla Santa Sede allo scopo di rendere più dignitoso o solenne il culto divino. I membri di un Capitolo si riuniscono almeno una volta alla settimana (o comunque secondo quanto stabilito dai propri Statuti) per recitare o cantare la Liturgia delle ore e per concelebrare la Messa conventuale. Il conferimento del canonicato ad un presbitero spetta al Vescovo, udito il Capitolo della chiesa. Le qualità richieste sono le stesse che si richiedono per tutti gli uffici ecclesiastici. Devono essere sacerdoti distinti per dottrina ed integrità di vita. Al Capitolo, come vero collegio, competono i diritti delle persone morali collegiali. Il Codice gli concede il diritto e gli impone il dovere di darsi degli Statuti che devono regolamentare il regime interno, le riunioni capitolari, l'amministrazione dei beni comuni. I canonici dal giorno del loro insediamento hanno diritto alle insegne e ai privilegi propri. Le insegne sono stabilite dal documento di istituzione del Capitolo o da privilegi speciali. Ne possono usare in tutta la Diocesi in cui si trova il Capitolo, non fuori Diocesi. Hanno diritto allo scanno in coro, ed "hanno voce in capitolo", nelle loro riunioni, che in termine tecnico vengono chiamate "Capitolo". [1] Pertanto Capitolo indica sia l'insieme morale dei presbiteri che ne fanno parte, sia ogni riunione ufficiale di detti Canonici.

Nella tradicione Anglicana e nella Cattedrale Episcopale in cui lavoro io, il Capitolo e' l'organo composto da laici, e presieduto dal Decano a cui appartengono tutte le decisoni di tipo finanziario; ogni membro del Capitolo e' eletto dalla congregazione su raccomandazione del Decano. Il Capitolo funge da supporto e controllo del Rettore -e viceversa secondo la tradizione Americana del sistema di "checks and balances". Nelle parrocchie "normali" (non Cattedrali), il Capitolo corrisponde al "Vestry" che e'presieduto dal Rettore della parrocchia.

Fine della lezione e ripresa del filo del discorso...

Siccome sono un sacerdote sono sempre invitata alle riunioni del Capitolo, ma non ho "voce".

Che buffo.


Tuesday, November 11, 2008

Novembre...e' tempo di migrare

Accipicchia e' gia' Novembre: e per fortuna che mi ero ripromessa di scrivere una volta la settimana! E invece e' passato quasi un mese...
E in questo mese e' successo di tutto.
Ci hanno rubato in casa, ho battezzato la mia prima bambina, abbiamo festeggiato Halloween, abbiamo cominciato i preparativi per l'Avvento, mi ha intervistato Caterpillar, sono andata cena dal vescovo, abbiamo fatto la storia eleggendo Barack Obama all presidenza degli Stati Uniti, e dobbiamo subire la vergogna di vivere in uno stato che ha emendato la sua costituzione al fine di impedire il riconoscimento delle unioni omosessuali.
Che mese incredibile.
E in tutto questo non ho risposto a Claudia che voleva info sull'uso del labirinto come strumento di meditazione e non ho piu' o meno ignorato Lara e il suo commento.
Spero che Lara mi perdoni se rivelo che l'altra Domenica, la mia prima "battezzanda" si chiamava proprio come lei!
Vista l'ora non posso neppure soffermarmi piu' di tanto: c'e' "gente" qui che deve lavarsi i denti e andare a letto e che non puo' dormire se non vado a leggere l'ultima parte delle esilaranti avventure di Junie B. Jones in prima elementare!
Tento l'esperimento di "embed" un video che mi e' stato inviato oggi da una parrocchiana molto coinvolta nelle elezioni.
Se il video c'e', fatemi sapere cosa ne pensate; se vi salta per aria il computer quando cliccate fatemi sapere se vi devo qualcosa!

May the Holy One bless you and keep you.
Licia+

Thursday, October 16, 2008

Ma cosa fai tutto il giorno????

Tanto per rispondere a una domanda dall'Italia che mi e' stata fatta due volte questa settimana ecco che ritento l'esperienza del Blog.
Chissa' mai che gli amici si facciano un'idea piu' chiara della vita del curato medio...nella chiesa Anglicana/Episcopale, s'intende.

Allora, vediamo un po'...
La settimana e' cominciata Domenica alle otto. Mio il turno di "sermonizzare" alle otto e alle dieci.
Il tema del giorno era la speranza...che con tutto quello che sta succedendo con l'economia mondiale non e' mica un argomento facile.
Siccome ho promesso di raccontarvi la mia settimana vi risparmio il sermone (che comunque si puo' ascoltare online http://www.trinitycathedral.com/siteindex.html) ma se a qualcuno puo' interessare, magari pubblico un riassunto in Italiano.
Colpo di scena, ferma sulla soglia della Cattedrale a stringere mani, ricevo complimentone dall'Arcivescovo di Hong Kong che - in incognito - e' in citta' per visitare degli amici.

Lunedi' mattina alle 10: nonostante sia +o- il mio giorno libero, ecco la "celebrazione della vita" di un parrocchiano che ci ha lasciato due settimane fa. Lunedi mattina alle dieci, Cattedrale semipiena, servizio breve, musica evocativa (dal numero di cornamuse presenti deduco che P era di origine scozzese...), e io non ho dovuto fare altro che assistere e distribuire la comunione.

Martedi' mattina: studio "matto e disperatissimo" degli appunti su Santa Teresa D'Avila perche' questa settimana mi tocca la messa del Mercoledi' pausa pranzo e devo celebrare e sermonizzare.
A mezzogiorno, staff meeting. Un affare lungo e complicato perche' questo fine settimana siamo tutti coinvolti nella convenzione diocesana: tutto il clero dell'Arizona e i delegati laici di ogni parrocchia si ritrovano per legiferare e discutere con il vescovo del futuro della diocesi. Vi risparmio i dettagli, ma con il mio passato Cattolico Romano, ogni volta che votiamo (democraticamente, per ordini) a me viene il magone...
Martedi pomeriggio, visita pastorale, cosi' tra capo e collo. Il papa' di un membro del coro, un "alto"(quelli che vengono prima dei "soprano"...sciocchini), e' deceduto Domenica mattina e C ha scelto di non presenziare al funerale (che si tiene nel Michigan) per non avere a che fare con la matrigna e una serie di parenti "ignobili"...come darle torto?

Mercoledi' mattina: in ppreparazione per l'evento della serata (di cui sotto) cerco di capire le ripercussioni legali della "proposta 102" che chiede di emendare la costituzione dello Stato dell'Arizona affinche' specifichi che il matrimonio in AZ e' solo tra un uomo e una donna.
11:45, messa della pausa pranzo...Santa Teresa mi sostiene, ma siccome e' cambiata la preghiera Eucaristica mi dimentico dell'elevazione e quando me ne accorgo siamo gia' al Padre Nostro...ooops!
12:30, pranzo con il vescovo e tutto lo staff della diocesi...si parla di economia, della convenzione diocesana, e del dibattito McCain v Obama...ah si: il vescovo ci anticipa un paio delle barzellette di apertura della convenzione...tutti, doverosamente, ridiamo al momento giusto!
Subito dopo pranzo mi prendo il pomeriggio libero: giacche' la sera ho "l'evento" mi regalo un colore di capelli nuovo...
Alle 5:30 io e *la Cecilia* siamo pronte ad affrontare il traffico dell'ora di punta per raggiungere l'universita' di Mesa. L'associazione Equality ha organizzato la visione di un documentario
"Freeheld" seguito da discussione.
Si tratta della storia di un poliziotto donna del NJ che dopo 25 anni di onorato servizio e una diagnosi di cancro ai polmoni combatte contro la contea che non le consente di trasferire la sua pensione alla compagna...perche' non sono "legalmente sposate".
Con la Proposizione 102 che ci pende sulle spalle, la sala e' piena. E' la prima volta che faccio parte di un "panel" da quando sono stata ordinata e sono un po' nervosa. Il fatto e' che per me unioni civili sono una questione di diritti civili e non di credo religioso. Il matrimonio e' un'altra cosa, quella si che e' una questione di fede, ma negare dei diritti a una categoria di persone vuol dire creare dei cittadini di prima e di seconda classe e cio' non mi sta bene.
La discussione e' interessante, gli altri "speaker" sono molto in gamba, e io non credo di aver fatto una bruttissima figura...il top della serata e' la signora che mi insegue per le scale dicendomi come l'ha fatta sentire bene sapere che almeno una parte della chiesa non sostiene che sua figlia andra' all'inferno perche' ha una fidanzata invece di un fidanzato...

Giovedi...che e' oggi... stamattina tra una e-mail e l'altra preparo per il meeting del "Circolo delle Donne" che si riunisce Domenica pomeriggio. Cominciamo una esplorazione del Credo (Credo in un solo Dio, padre onnipotente, creatore del cielo e della terra...) che continuera' per almeno tre Domeniche (una volta al mese, dalle 12:30 alle 4:30).
Dando a Cesare quel che e' di Cesare, l'idea me l'ha data la mia amica Lara l'estate scorsa a Milano durante una conversazione teologica sul suo terrazzo, tra candele e prosecco.
Nel frattempo, nella cucina della Cattedrale cuoceva lo stufato della mamma, mio contributo all'incontro ecumenico di Ottobre - questo mese ospitiamo noi, ma a Novembre siamo tutti in moschea - l'Imam e' Bosniaco e io non vedo l'ora di sentire cosa ci racconta.
Pomeriggio al campus dell'Universita' dell'Arizona insieme al direttore diocesano per i ministeri per i giovani...si discute di strategie per diventare piu' chiaramente presenti nella vita dei giovani universitari (la Cattedrale e' a due blocchi di distanza dalla scuola di giornalismo e dalla mensa).
Alle 4:00 incontro pre-Battesimale per i genitori di due bibini bellissimi che saranno battezzati il 2 Novembre.

aah...sospirone...ecco cosa faccio tutto il giorno: ed e' solo Giovedi!
Adessovado astendere le mie camicie nere e poi me ne vado a letto con un buon libro (Fer De Lance, un capolavoro di Rex Stout).
Domani e Sabato sono all Convenzione Diocesana e Domenica e' un'altra Domenica di settimanale delirio. I dettagli alla settimana prossima.

Fatemi sapere se il resoconto vi ha divertito, e Buona Notte dal vostro amato Curato di Citta'

Licia+

Wednesday, August 29, 2007

Casa, dolce casa

O forse dovrei dire "seminario, dolce seminario". Beh comunque sia, sono tornata. E malgrado il fatto che le sei settimane in Italia siano state fantastiche, sono davvero felice di essere a casa.
Questa settimana i nuovi studenti "subiscono" tre giorni di "orientation" per imparare come sopravvivere in questa gabbia di matti, mentre noi "anziani" ci prepariamo a un altro anno di "studio matto e disperatissimo" (e se non cogliete la citazione, ragazzi miei, andate a rivedervi Leopardi). Domattina officiero' il mio primo Matutino (Morning Prayer) in cappella, il che significa che con tutta probabilita' mi svegliero' all'alba in preda al panico...
Ma tant'e, prima o poi tocca a tutti (noi) e dato che tra meno di due mesi saro' ordinata Diacono della Chiesa e' il caso che mi ci abitui.
Le prossime due settimane saranno oltremodo complicate percio' non aspettatevi un post; se sopravvivo al ci risentiamo alla meta' di Settembre.

Monday, July 16, 2007

strane idee

Sono in Italia in vacanza e come potete immaginarvi prima o poi tutti quelli che incontro scoprono cosa faccio e mi fanno un sacco di domande piu' o meno teologiche sulla chiesa anglicana.
E' fantastico come ognuno abbia curiosita' diverse legate alla storia personale e alle esperienze di vita.
Per esempio la mia zia preferita - sposata da anni con un divorziato - mi chiede cosa pensa "la mia chiesa" del negare i sacramenti ai risposati (come fa la Chiesa di Roma); S, che e' una cattolica devota e moderna, mi spinge a parlare della cura spirituale dei miei parrocchiani, e L, che sta portando avanti un suo percorso spirituale e tende al filosofico, mi dice che se le capita di essere in chiesa non recita l'ultima parte del Credo perche' non ci si ritrova...
E brava L che si pone delle domande e usa il cervello per prendere delle decisioni su cosa crede e cosa no: ci vuole coraggio e ci vuole fede. Si perche' secondo me per interrogarsi cosi' sulle questioni religiose ci vuole innanzi tutto la fiducia che Dio non ci ha chiesto di non usare il cervello nella nostra relazione col divino, ma ci ama sempre infinitamente, e anzi gioisce del nostro continuo cercare, interrogare, dubitare...
Mi piacerebbe sapere cosa altri pensano delle varie "questioni di fede" percio' se avete voglia di parlarne sono qui.

Wednesday, July 4, 2007

chiesa valdese

Rieccomi con le info sulla Chiesa Evangelica Valdese che ho scoperto essere in comunione con la Chiesa Metodista - altro gruppo di gente interessante. Ho deciso che i Valdesi mi piacciono: hanno tradotto la Bibbia, e credono nell'importanza del ministero di tutti i fedeli...come gli Anglicani/Episcopali!

Le info che seguono vengono direttamente dal sito www.chiesavaldese.org

Quali sono le differenze principali fra la chiesa valdese e quella cattolica?

La Chiesa Valdese e la Chiesa cattolica, essendo entrambe cristiane, hanno molti punti fondamentali della medesima fede in comune, come la fede nell’unico Dio Padre, Creatore del cielo e della terra, nel suo Unigenito Figlio Gesù Cristo, Signore e Salvatore del mondo, nel medesimo Spirito Santo; la stessa Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), lo stesso Credo apostolico e le affermazioni dei primi 7 Concili veramente ecumenici, cioè universali. Tuttavia tra queste due Chiese ci sono delle differenze notevoli, che le distinguono.
Le principali differenze riguardano innanzitutto la stessa Bibbia, non solo per il suo contenuto (nell’Antico Testamento cattolico ci sono in più i libri cosiddetti "Deuterocanonici", cioè di un secondo canone che è stato dichiarato tale dal Concilio di Trento) e l’interpretazione di taluni passi, ma specialmente per il posto che essa occupa nelle rispettive Chiese. Infatti per la Chiesa valdese, e per le altre Chiese evangeliche, in base al principio "sola Scriptura" affermato dalla Riforma, la Bibbia è la sola norma per la fede e la vita dei credenti; mentre per la Chiesa cattolica accanto alla Bibbia si pone, come avente pari autorità, la tradizione orale, ed entrambe (Bibbia e tradizione) devono essere accolte solo secondo l’interpretazione considerata infallibile del magistero papale. Si può quindi dire che da questa divergenza fondamentale derivino tutte le altre.
Fra queste una grossa importanza riveste il posto che lo stesso Signore e Salvatore Gesù Cristo ha nella fede e nella pietà dei credenti: per i Valdesi, come per tutti gli altri Evangelici, Gesù Cristo è, secondo la testimonianza concorde di tutto il Nuovo Testamento, la sola via per andare al Padre, la sola verità rivelata del Padre, la sola possibilità di avere la vita perdonata e redenta, l’unico Mediatore fra Dio e gli uomini e quindi l’unico Intercessore, essendo vero Dio e vero uomo, com’è affermato dall’altro principio della Riforma: "solus Christus". Perciò sono escluse preghiere e atti devozionali rivolti alla madre di Gesù (che i Cattolici chiamano "Madonna") e ai cosiddetti "santi", anche se verso tutti costoro i Valdesi e gli Evangelici hanno il massimo rispetto e cercano di imitarne la fede e la santità di vita.

Inoltre, sempre secondo il messaggio evangelico espresso dalla Riforma con le parole "sola gratia, sola fide", i Valdesi assieme a tutti gli altri Evangelici confessano che solo per la sua grazia, cioè del tutto gratuitamente e per il suo amore misericordioso, Dio ci perdona, ci accoglie come figli e ci salva in Cristo, grazie al suo sacrificio, e noi possiamo ricevere questo grande e stupendo dono gratuito solo mediante la fede, cioè credendo alla Parola di Dio che ce lo annuncia e riponendo in Lui tutta la nostra fiducia e la nostra speranza. Essendo questo un dono della grazia, non può essere acquistato da noi con i nostri presunti meriti, derivanti dalle nostre buone opere. Queste vanno certamente fatte, non per farci ottenere il favore di Dio, che ci ha amati e ci ama come un Padre misericordioso, pur essendo noi peccatori, ma per esprimergli la nostra gioiosa riconoscenza per il perdono e la salvezza che gratuitamente ci ha donato in Cristo.